Concerto Jazz Manouche - Davide Parisi Trio
Jazz Manouche a Erba con il “Davide Parisi Trio”
L’Accademia Europea di Musica insieme al Davide Parisi Trio porta nel cuore della città di Erba un concerto di Jazz Manouche, tra eleganza e improvvisazione.
📅 Martedì 2 giugno 2026, ore 18.00
📍Sala Polivalente, Centro Polifunzionale San Maurizio – Via Alserio, 5 – ERBA
🎟️ Ingresso libero fino a esaurimento posti
Il trio di Davide Parisi propone un viaggio musicale nel repertorio di Django Reinhardt, il leggendario padre del jazz gitano, affiancato da riarrangiamenti originali e composizioni inedite tratte da “Open Letter”, il primo album della formazione. Un repertorio che rispetta la tradizione della musica manouche ma si apre alle influenze della musica contemporanea, creando un’atmosfera unica, calda e raffinata.
Gli interpreti:
Davide Parisi – chitarra solista
Alessandro Centolanza – chitarra ritmica
Giosuè Pugnale – contrabbasso
Nel panorama musicale del Novecento, poche figure hanno lasciato un segno quanto Django Reinhardt.
Chitarrista di origine sinti, la sua storia intreccia vicenda umana e genio artistico in modo del tutto singolare: un incidente devastante gli costò la piena funzionalità di due dita della mano sinistra, eppure fu proprio da quel limite che nacque il suo modo unico di suonare. Anziché arrendersi, Reinhardt reinventò se stesso, elaborando un approccio alla chitarra così personale da cambiare per sempre il modo in cui lo strumento veniva concepito nel jazz. Da quella visione prese forma il Jazz Manouche: una corrente musicale che fonde l’energia del jazz americano con le radici della tradizione gitana europea, distinguendosi come il primo stile jazzistico genuinamente europeo.
Il Davide Parisi Trio porta questo universo sonoro a Erba, in provincia di Como, in un concerto che si muove sulle orme di quella lezione storica portandola nel presente. Il programma alterna classici del repertorio manouche, composizioni inedite e nuove letture in formato acustico, con la chitarra a fare da filo conduttore — voce che sa essere al tempo stesso evocativa, virtuosistica e sperimentale.
Il dialogo tra il mondo di Reinhardt e la scrittura contemporanea di Davide Parisi è il cuore pulsante della serata: un confronto tra epoche che rivela quanto quel linguaggio sia ancora vivo e fertile. La scaletta attinge all’album Open Letter — primo disco della formazione — e include anche materiale inedito tratto dal prossimo lavoro discografico, offrendo un accesso privilegiato all’evoluzione del progetto artistico del trio.
Centrale, nell’economia del concerto, è il momento dell’improvvisazione: non virtuosismo fine a se stesso, ma conversazione in tempo reale, alimentata dall’ascolto reciproco e da una libertà conquistata sul campo. Il formato acustico esalta questa dimensione, restituendo al suono una fisicità e un calore che avvicinano la musica alla sua essenza più artigianale, in bilico costante tra partitura e invenzione.
Una serata che non intende imbalsamare l’eredità di Django Reinhardt, ma restituirla nella sua forma più vitale: come sorgente da cui continuare ad attingere.