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Il Castello di Pomerio risale circa al IX secolo. È ricordato in alcuni documenti medioevali come “el loco de’ Pomè” presumibilmente dal termine latino “Pomario” cioè “luogo consacrato alla religione”.

Nel 835 fu assegnato dall’imperatore Lotario, figlio di Carlo Magno, al monastero di Sant’Ambrogio di Milano.

Nel 860 Pomerio fu coinvolto nella battaglia di Carcano contro al Barbarossa.

Dal 1383 appartenne a dei vassalli degli Sforza, per poi passare innumerevoli volte di proprietà tra le nobili famiglie di Milano e Como. La parte più antica è rappresentata dalla torre con l’ingresso principale (oggi ingresso dell’Accademia). Questo ingresso, una volta preceduto da un fossato, conduce alla corte d’onore a pianta rettangolare in cui si trovano due antichi gelsi piantati circa due secoli fa. Le foglie del gelso, indispensabili per l’allevamento dei bachi da seta, testimoniano l’utilizzo del castello come filanda durante il Settecento e l’Ottocento. Nei due pozzi del cortile sono stati ritrovati numerosi piatti di rame e in ceramica di pregiata fattura, databili dal XIV al XVI secolo. Questi reperti sono oggi conservati al museo archeologico di Erba All’interno del castello è possibile vedere anche numerosi affreschi della fine del Trecento, per lo più di soggetto religioso, preservatisi grazie ad uno strato di intonaco nei secoli scorsi. Il castello è circondato da un parco con alberi secolari e numerose varietà di rose.

 

 

 

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